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Bambini

Sì. I bambini che non hanno ancora compiuto dieci anni possono viaggiare gratuitamente sugli autobus di Tpl Fvg purché accompagnati da un familiare in possesso di un regolare titolo di viaggio.

Per familiari si intendono i genitori naturali, i genitori affidatari e i parenti di secondo grado: nonni, fratelli e sorelle (questi ultimi, se hanno già compiuto i 14 anni).

Gli agenti verificatori possono richiedere agli accompagnatori un documento che attesti l’età del minore.

I bambini che viaggiano con una babysitter, un educatore, una maestra, un maestro, un amico o un conoscente devono essere in possesso di un regolare titolo di viaggio, indipendentemente dall’età.

Nel caso di gite o uscite didattiche, tutti i bambini del gruppo devono avere un proprio biglietto o un proprio abbonamento, anche se utilizzano una corsa dedicata o un’intensificazione predisposta per quella specifica uscita. In nessun caso sono previsti sconti per gruppi o scuole.

I bambini in passeggino o carrozzina, qualora siano accompagnati da una persona che non rientra tra i familiari indicati sopra, devono avere il biglietto.

Il biglietto fa parte della copertura assicurativa del viaggiatore.

Sì. I bambini che viaggiano con una babysitter, un educatore, una maestra, un maestro, un amico o un conoscente devono sempre essere in possesso di un regolare titolo di viaggio, indipendentemente dall’età.

Per familiari si intendono i genitori naturali, i genitori affidatari e i parenti di secondo grado: nonni, fratelli e sorelle (questi ultimi, se hanno già compiuto i 14 anni).

Nel caso di gite o uscite didattiche, tutti i bambini del gruppo devono avere un proprio biglietto o un proprio abbonamento, anche se utilizzano una corsa dedicata o un’intensificazione predisposta per quella specifica uscita. In nessun caso sono previsti sconti per gruppi o scuole.

Anche i bambini in passeggino o carrozzina devono avere il biglietto qualora siano accompagnati da una persona che non rientra tra i familiari indicati sopra.

In Italia non esiste una norma che stabilisca un’età minima al di sotto della quale un bambino non possa viaggiare sugli autobus senza accompagnatore. La decisione spetta quindi alle famiglie, che valutano l’autonomia e la maturità del minore in relazione al percorso e al contesto.

In molte realtà i genitori accompagnano i bambini alla fermata di partenza e li attendono alla fermata di arrivo. Alcune scuole, inoltre, favoriscono lo sviluppo dell’autonomia degli studenti già a partire dalla scuola primaria e organizzano attività o uscite che prevedono l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Per questo motivo non è raro che, in determinati contesti territoriali, i bambini inizino a utilizzare l’autobus da soli fin dai primi anni di scuola. In altri casi i genitori preferiscono accompagnarli più a lungo o organizzarsi insieme con altri familiari o con altri genitori.

In ogni caso la responsabilità della decisione resta sempre in capo alla famiglia, che deve valutare l’età del bambino, il tragitto da percorrere e la capacità di gestire il viaggio in autonomia.